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    <description>http://lucaniart.blogspot.com&lt;br/&gt;Feed by &lt;a href='http://www.blogitalia.it'&gt;www.BlogItalia.it&lt;/a&gt;</description>
    <webMaster>info@blogitalia.it</webMaster>
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      <description>Il nuovo LucaniArt Magazine&lt;a href=&quot;http://lucaniart.wordpress.com/&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5182878803787590594&quot; style=&quot;CURSOR: hand&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://bp3.blogger.com/__rzAjcxpr-Y/R-1Iz92pK8I/AAAAAAAAAmE/pz7TBr2jhxk/s320/blog+nuovo.JPG&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Carissimi amici e lettori di LucaniArt, nuove esigenze tecniche e necessit&amp;#195;&amp;#160; di dare maggiore respiro ed apertura al blog, hanno fatto nascere negli ultimi mesi la necessit&amp;#195;&amp;#160; di realizzare un nuovo spazio web pi&amp;#195;&amp;#185; agevole, leggibile e snello nella struttura e nella consultazione. E&#039; nato cos&amp;#195;&amp;#172; da qualche settimana LucaniArt Magazine (il bollettino interno dell&#039;Associazione Culturale) che vi invito a visitare all&#039;indirizzo &lt;a href=&quot;http://lucaniart.wordpress.com/&quot;&gt;http://lucaniart.wordpress.com&lt;/a&gt;.Siete tutti invitati a partecipare con vostri scritti, ma anche con proposte di recensioni, riflessioni, interviste e segnalazioni di eventi.&quot;LucaniArt&quot; rester&amp;#195;&amp;#160; on-line e sar&amp;#195;&amp;#160; aggiornato nelle sezioni che lo compongono.Vi ringrazio tutti per la lettura, il sostegno e la costanza della vostra presenza.Un cordiale salutoMaria Pina&lt;p class=&quot;blogger-labels&quot;&gt;Etichette: &lt;a rel=&#039;tag&#039; href=&quot;http://lucaniart.blogspot.com/search/label/lucaniart%20magazine&quot;&gt;lucaniart magazine&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <description>[poesia -42]&lt;a href=&quot;http://bp2.blogger.com/__rzAjcxpr-Y/R8BXiT2jbKI/AAAAAAAAAlc/hkvGq8IlhEo/s1600-h/rothko3_2.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5170228619177585826&quot; style=&quot;CURSOR: hand&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://bp2.blogger.com/__rzAjcxpr-Y/R8BXiT2jbKI/AAAAAAAAAlc/hkvGq8IlhEo/s200/rothko3_2.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Tutto quello in cui affogostagioni di rabbia di torrenti di ciliegi e poi stanzecome celle monache e madri di guardia al tuo corpole ragazze ridono forte raccontando barzellette sconcenei dormitori accendono cerini colori forti sulle labbradi sotto la persiana una striscia di cielonuvolo coperto schiaccia il viso........................................ora l&#039;autunno l&#039;erba intrisaa ruota le quaglie la vendemmia i cacciatorila sorpresa di scoprirtoi nuda -&amp;#195;&amp;#168; una vergogna-dice la suora -la ragazza guarda attornoin cerca di un balcone***Ci sono contrade dove la violenzanon costa nulla neanche il sangue di un cane vecchiosparato a Sant&#039;Anna... ci sono posti dove si muorea poco a poco per eccesso di pudore di saggezzaper difetto di follia... ospedali ospizi case di curaper malati mentali istituti per bambini scemidove si mettono quelli che hanno la testagrossa e l&#039;equilibrio incerto...........................................sicch&amp;#195;&amp;#168; basta un nientee il mondo li rovescia faccia a terra***Gi&amp;#195;&amp;#160; ci legano la collo la pietala corrente fa risucchio -ambiguele possibili parole-..............................il silenzioche ci stringe&amp;#195;&amp;#168; passione che si addensa rabbiasgomento grumo di vitacorpo sull&#039;asfalto8 da I corpi e le parole di Rosa Maria FuscoQuaderni di Messapo, Siena 1980ROSA MARIA FUSCO &amp;#195;&amp;#168; nata a Matera il 15 giugno 1953 e vive a Tursi dove insegna. Si &amp;#195;&amp;#168; laureata con un vasto saggio di ricognizione sociologica su &quot;La politica delle donne: i percorsi del neofemminismo in Italia&quot;. Poetessa, scrittrice, saggista e critico letterario, &amp;#195;&amp;#168; presente in numerose antologie italiane e straniere. Ha collaborato a &quot;Salvo Imprevisti&quot;, &quot;Lotta continua&quot;, &quot;Fronte popolare&quot;, &quot;Collettivo R&quot;, &quot;Dimensione&quot;, &quot;Duepi&amp;#195;&amp;#185;&quot;, &quot;Nodi&quot;, &quot;Perimetro&quot;, &quot;Stazione di posta&quot;. Operatrice culturale, numerose sono le sue partecipazioni a trasmissioni radiofoniche e televisive, sia come ospite sia come ideatrice e conduttrice di programmi. Appassionata d&#039;arte moderna, organizza e presenta mostre di pittura; ha pubblicato numerose cartelle d&#039;arte e la sua produzione poetica ha suggerito a vari artisti originali interpretazioni visive. Tra i suoi libri editi figurano tre sillogi di poesia e un romanzo: &quot;I corpi e le parole&quot;, Centro di iniziativa culturale Messapo, Siena, 1980; &quot;La luna delle ciliege&quot;, Collettivo R, Firenze, 1985; &quot;Arcana/mente&quot;, ed. Libria, Melfi, 1990; &quot;Iris &amp;amp; Peonie&quot;, Polistampa Editrice, Firenze, 1996.by Maria Pina Ciancio&lt;p class=&quot;blogger-labels&quot;&gt;Etichette: &lt;a rel=&#039;tag&#039; href=&quot;http://lucaniart.blogspot.com/search/label/poesia&quot;&gt;poesia&lt;/a&gt;, &lt;a rel=&#039;tag&#039; href=&quot;http://lucaniart.blogspot.com/search/label/rosa%20maria%20fusco&quot;&gt;rosa maria fusco&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <description>[Narrativa -13]&lt;a href=&quot;http://bp3.blogger.com/__rzAjcxpr-Y/R6CaPRXMSfI/AAAAAAAAAkc/loNssPmy7oU/s1600-h/strada+delle+grotte-levi.jpg&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://bp3.blogger.com/__rzAjcxpr-Y/R6CaGRXMSeI/AAAAAAAAAkU/ZqK2bALYNak/s1600-h/strada+delle+grotte-levi.jpg&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://bp1.blogger.com/__rzAjcxpr-Y/R6CbzxXMSgI/AAAAAAAAAkk/7QTnlMV2haI/s1600-h/carlo+levi.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5161296486692833794&quot; style=&quot;CURSOR: hand&quot; height=&quot;159&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://bp1.blogger.com/__rzAjcxpr-Y/R6CbzxXMSgI/AAAAAAAAAkk/7QTnlMV2haI/s320/carlo+levi.jpg&quot; width=&quot;229&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Grassano, 7 settembre 1935&quot;Cara Mamma mia,ho finito in questo momento di dipingere una piccola natura morta, e mentre la riguardo, ti scrivo. Sono i soliti frutti, cos&amp;#195;&amp;#172; familiari, identici a quelli di cost&amp;#195;&amp;#172;: qualche fico bianco, rosa nell&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;interno, uva bianca, uva nera, e grandi foglie verdi di fico. Ma come il colore &amp;#195;&amp;#168; pi&amp;#195;&amp;#185; contenuto e modesto di quello che mi era abituale! Un digradare di terre giallastre e grigie ricorda il paesaggio di qui, e lo svolgersi dei colli, indefinitamente coperti di paglia arida e di radi e bassi ulivi. Capisco adesso la straordinaria libert&amp;#195;&amp;#160; e ricchezza del colore di Alassio, dove l&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;azzurro pi&amp;#195;&amp;#185; intenso fa parer rosati gli ulivi bianchi e i violetti delle pietre e i gialli e i rossi delle rocce son rivelati dal verde bluastro dei carrubi, e le palme si alzano tra i fiori come allegri pennacchi. Qui nessun contrasto interrompe l&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;orizzonte sempre uguale, e il seguirsi di campi e delle valli, a perdita d&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;occhio. Umili sono i colori di questa terra che anche Virgilio e Dante hanno chiamato cos&amp;#195;&amp;#172;: e proprio in questa umilt&amp;#195;&amp;#160; &amp;#195;&amp;#168; la sua bellezza: ho dipinto ieri il primo paesaggio grassanese, una distesa di colline e di campi bianco-giallastri, con radi alberi grigi, e le prime case bianche e grigie del paese. Mi pare di averne reso abbastanza bene il carattere, e mi sono servito di una gamma di colori per me inusitata e che vi stupirebbe, che va dal giallo al violetto, senza conoscere n&amp;#195;&amp;#169; l&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;azzurro n&amp;#195;&amp;#169; il rosa. Tutto quello che manca di colore durante il giorno, si ha invece al tramonto, che &amp;#195;&amp;#168; infuocato e splendido: ma dura pochi minuti, e subito arriva la notte. Non ci sono quei lunghi crepuscoli che piacevano a Leonardo, e che io adoperavo per dipingere fino a buio.Tanti cari saluti e baci a tuttiCarloLettera di Carlo Levi alla madre(Torino, Archivio della famiglia Levi)nella foto in alto - Danilo Dolci e Carlo LeviCARLO LEVI (Torino, 29 novembre 1902 &amp;#226;&amp;#128;&amp;#147; Roma, 4 gennaio 1975) Quando penso a Levi, penso alla Lucania. Penso alle lettere. Non al Cristo, non ai dipinti del confino, ma alle lettere. A quelle bellissime lettere-documento che raccontano l&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;uomo Levi e il suo modo di stare nella vita. L&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;animo sensibile e gentile del medico-scrittore torinese che nel &amp;#226;&amp;#128;&amp;#152;35 approda, esiliato politico, in un Sud lontano, arcaico e sconosciuto, ricco di umanit&amp;#195;&amp;#160; e colori sottesi. Cara madre&amp;#226;&amp;#128;&amp;#166; Cara Luisa&amp;#226;&amp;#128;&amp;#166; e poi quel tono pacato, carezzevole, aperto che contraddistingue le lettere, la pittura, il romanzo. Uno sguardo di cura e attenzione per l&#039;altro, la terra e lo straordinario svelarsi dei luoghi e delle cose.by Maria Pina Ciancio&lt;p class=&quot;blogger-labels&quot;&gt;Etichette: &lt;a rel=&#039;tag&#039; href=&quot;http://lucaniart.blogspot.com/search/label/carlo%20levi&quot;&gt;carlo levi&lt;/a&gt;, &lt;a rel=&#039;tag&#039; href=&quot;http://lucaniart.blogspot.com/search/label/racconti&quot;&gt;racconti&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <description>[narrativa -12]&lt;a href=&quot;http://bp3.blogger.com/__rzAjcxpr-Y/R4J_28ncDxI/AAAAAAAAAjU/-BQOgAHYrs0/s1600-h/fontana.jpg&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://bp0.blogger.com/__rzAjcxpr-Y/R4KK5MncDyI/AAAAAAAAAjc/OFDtUGApKhk/s1600-h/zito.jpg&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://bp0.blogger.com/__rzAjcxpr-Y/R4KLbMncDzI/AAAAAAAAAjk/hB7SNJzg5Xc/s1600-h/quaresima+francesca+zito.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5152834223024639794&quot; style=&quot;CURSOR: hand&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://bp0.blogger.com/__rzAjcxpr-Y/R4KLbMncDzI/AAAAAAAAAjk/hB7SNJzg5Xc/s320/quaresima+francesca+zito.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;foto Francesca Zito, 2004&amp;#194;&amp;#171;Un classico &amp;#195;&amp;#168; un libro che non ha mai finitodi dire quel che ha da dire&amp;#194;&amp;#187;(I. Calvino, Perch&amp;#195;&amp;#169; leggere i classici)Alcuni libri sono da leggere e da rileggere. Alcuni titoli non dovrebbero mancare tra gli scaffali delle nostre biblioteche. Alcuni classici racchiudono da sempre il fascino del tempo, dei luoghi e della storia. Testimonianze uniche. Documenti preziosi. Memorie di un&#039;Italia che cambia, tra &#039;800 e &#039;900. Ecco alcuni titoli. Solo alcuni per&amp;#195;&amp;#178;, altre segnalazioni o semplici riflessioni ci piacerebbe accoglierle tra i commenti.I Malavoglia di Giovanni Verga (uno spaccato delle campagne siciliane attraverso le parole del maestro del Verismo); Cristo si &amp;#195;&amp;#168; fermato a Eboli di Carlo Levi (la cronaca del confino in Basilicata tra il &#039;35-36 dello scrittore e pittore torinese); Vino e pane di Ignazio Silone (una continuazione ideale di Fontamara, il racconto di Pietro Spina, un rivoluzionario braccato dal fascismo e il ritorno a Marsica, che fa da sfondo con la sua agricoltura povera e i suoi contadini alle vicissitudini del protagonista); Canne al vento di Grazia Deledda (una intensa storia d&#039;amore ambientata nella terra d&#039;origine della scrittrice, la Sardegna); Fontamara di Ignazio Silone (le cui vicende si snodano durante i primi anni della dittatura fascista a Fontamara, tra una realt&amp;#195;&amp;#160; sociale fatta di cafoni -braccianti, manovali- e piccoli proprietari terrieri); Di viole e liquirizia di Nico Orengo (ambientato nelle Langhe, dove &quot;il vino &amp;#195;&amp;#168; come il petrolio&quot; ed ognuno punta a far meglio dell&#039;altro); Vino al vino di Mario Soldati (un indimenticabile viaggio nelle campagne italiane degli anni &#039;60).Senza commenti. Solo l&#039;incipit del Cristo.&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&quot;Sono arrivato a Galiano un pomeriggio di agosto, portato in una piccola automobile sgangherata. Avevo la mani impedite, ed ero accompagnato da due robusti rappresentanti dello stato, dalle bande rosse ai pantaloni e dalle facce inespressive. Ci venivo malvolentieri, preparato a veder tutto brutto, perch&amp;#195;&amp;#168; avevo dovuto lasciare, per ordine improvviso, Grassano, dove abitavo prima, e dove avevo imparato a conoscere la Lucania. Era stato faticoso dapprincipio. Grassano, come tutti i paesi di qui, &amp;#195;&amp;#168; bianco in cima da un alto colle desolato, come una piccola Gerusalemme immaginaria nella solitudine di un deserto&quot;. (da Il Cristo si &amp;#195;&amp;#168; fermato a Eboli, Carlo Levi, prima edizione 1945)&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;right&quot;&gt;by Maria Pina Ciancio&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;blogger-labels&quot;&gt;Etichette: &lt;a rel=&#039;tag&#039; href=&quot;http://lucaniart.blogspot.com/search/label/carlo%20levi&quot;&gt;carlo levi&lt;/a&gt;, &lt;a rel=&#039;tag&#039; href=&quot;http://lucaniart.blogspot.com/search/label/romanzo&quot;&gt;romanzo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <description>[poesia -41]&lt;a href=&quot;http://bp3.blogger.com/__rzAjcxpr-Y/R2amC8ncDrI/AAAAAAAAAig/RXJhosWKFgA/s1600-h/natale+grieco.JPG&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5144982193878863538&quot; style=&quot;CURSOR: hand&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://bp3.blogger.com/__rzAjcxpr-Y/R2amC8ncDrI/AAAAAAAAAig/RXJhosWKFgA/s320/natale+grieco.JPG&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Il Natale anche cos&amp;#195;&amp;#172;&amp;#226;&amp;#128;&amp;#166;Si riflettono sui vetri gli addobbi coloratie le stelle intermittenti di Natale.Dentro &amp;#195;&amp;#168; buioNella stanza una vecchia senza nomeculla tra le braccia una bambola di pezzae un sogno ................appeso da vent&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;annial chiodo del caminoTutto passa e accade............come semprecome ogni serala mollica masticata sulla pancail fuoco che si abbassail fazzoletto largo stretto in testala vita che si arrende al sonno.........e tremaDentro &amp;#195;&amp;#168; buioResta l&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;intermittenzae le stelle colorate oltre i vetrioltre(novembre 2007)da A.A.V.V. &lt;a href=&quot;http://www.giulioperroneditore.it/collane/lantologica/nella_notte_di_natale_racconti_e_poesie_sotto_lalbero_aa_vv&quot;&gt;Nella notte di Natale. Racconti e poesie sotto l&#039;albero&lt;/a&gt;(Collana l&#039;Antologica), Giulio Perrone Editore 2007ISBN 978-88-6004-122-7, p. 218, 15.00 euro(disegno di Rocco Grieco)&lt;p class=&quot;blogger-labels&quot;&gt;Etichette: &lt;a rel=&#039;tag&#039; href=&quot;http://lucaniart.blogspot.com/search/label/maria%20pina%20ciancio&quot;&gt;maria pina ciancio&lt;/a&gt;, &lt;a rel=&#039;tag&#039; href=&quot;http://lucaniart.blogspot.com/search/label/poesia&quot;&gt;poesia&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <description>[Natale -2007]&lt;a href=&quot;http://bp2.blogger.com/__rzAjcxpr-Y/R1148bnSrpI/AAAAAAAAAiQ/lHpkBBdFGQY/s1600-h/AUG_lucaniART_%2B.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5142399329127018130&quot; style=&quot;CURSOR: hand&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://bp2.blogger.com/__rzAjcxpr-Y/R1148bnSrpI/AAAAAAAAAiQ/lHpkBBdFGQY/s320/AUG_lucaniART_%2B.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;..........................................(disegno -Rocco Grieco)&lt;p class=&quot;blogger-labels&quot;&gt;Etichette: &lt;a rel=&#039;tag&#039; href=&quot;http://lucaniart.blogspot.com/search/label/auguri&quot;&gt;auguri&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <description>[poesia -40]&lt;a href=&quot;http://bp3.blogger.com/__rzAjcxpr-Y/R0LjgSPCOOI/AAAAAAAAAhI/49E9BeR6Yxc/s1600-h/Pierro%2B.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5134916668946004194&quot; style=&quot;CURSOR: hand&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://bp3.blogger.com/__rzAjcxpr-Y/R0LjgSPCOOI/AAAAAAAAAhI/49E9BeR6Yxc/s320/Pierro%2B.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&quot;Tegne nu dulore ca nun mi l&amp;#195;&amp;#160;ssete / com&#039;a lu core i zanne di nu lupe&quot;Nda st&#039;alligrizzeE mi vr&amp;#195;&amp;#178;scete &amp;#226;&amp;#128;&amp;#152;a u&amp;#195;&amp;#172;je di ci mur&amp;#195;&amp;#172;nda st&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;alligrizze.Po&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;, com&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;a chi nd&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;u sonne si catt&amp;#195;&amp;#185;gghiete,cante:&amp;#226;&amp;#128;&amp;#156;Ah si ni put&amp;#195;&amp;#169;ra lass&amp;#195;&amp;#168;pittate supr&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153; &amp;#226;&amp;#128;&amp;#152;a facce ma cchis&amp;#195;&amp;#168;mpeu &amp;#226;&amp;#128;&amp;#152;ampe di na risea stu munne ca chi&amp;#195;&amp;#160;ngetenun sacce si nd&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;i scaffeo nd&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;i carizze&amp;#226;&amp;#128;&amp;#157;In questa allegrezza // E mi brucia la voglia di morirci/ in questa allegrezza. /Poi, come chi nel sonno si solletica,/ canto// &amp;#226;&amp;#128;&amp;#156;Ah se glielo potessi lasciare/ dipinto sulla faccia ma per sempre/ il lampo di un sorriso/ a questo mondo che piange/ non so se tra gli schiaffi/ o le carezze&amp;#226;&amp;#128;&amp;#157;.(p. 75)*Ti sp&amp;#195;&amp;#160;rtete u &amp;#226;&amp;#128;&amp;#152;ampeCchi&amp;#195;&amp;#185; la sentese nfunne&amp;#226;&amp;#128;&amp;#152;a u&amp;#195;&amp;#172;je di i&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;&amp;#195;&amp;#168;sse bb&amp;#195;&amp;#178;necchi&amp;#195;&amp;#185; ti sp&amp;#195;&amp;#160;rtete u &amp;#226;&amp;#128;&amp;#152;ampe.E si&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153; terra vrusc&amp;#195;&amp;#168;tee si&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153; nd&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;u vernenda tanta partajalleca duce p&amp;#195;&amp;#179;&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153; nd&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;i frunne ci s&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;arr&amp;#195;&amp;#160;nzene,si lle v&amp;#195;&amp;#160;sete u s&amp;#195;&amp;#179;ue,cchi lle f&amp;#195;&amp;#168; d&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;&amp;#195;&amp;#179;ore u campe.Ti spacca il lampo // Pi&amp;#195;&amp;#185; nel profondo la senti/ la voglia d&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;essere buono/ pi&amp;#195;&amp;#185; il lampo ti spacca.// E sei terra bruciata/ e sei nell&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;inverno/ tra tante arance/ che lievi tra le foglie poi s&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;affacciano,/ se le bacia il sole,/ per farlo d&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;oro il campo.(p. 76)&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;*Carcir&amp;#195;&amp;#168;te Pure si vire u s&amp;#195;&amp;#179;ueo ll&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;ate cose cch&amp;#195;&amp;#185; belle,si ci ni su;pure si mi ci appendema cc&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;u pinzare a na stellacan un c&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;&amp;#195;&amp;#168; cchi&amp;#195;&amp;#185;,i&amp;#195;&amp;#169; mi sente sempe nu carcir&amp;#195;&amp;#168;tecan un p&amp;#195;&amp;#179; gghi&amp;#195;&amp;#172; cchi&amp;#195;&amp;#185; all&amp;#195;&amp;#168;di na nfirr&amp;#195;&amp;#172;eteCarcerato // Anche se vedo il sole/ o le altre cose pi&amp;#195;&amp;#185; belle, / se ce ne sono; / anche se mi ci appendo/ ma col pensiero a una stella/ che non c&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;&amp;#195;&amp;#168; pi&amp;#195;&amp;#185;, / io mi sento sempre un carcerato/ che non pu&amp;#195;&amp;#178; andare pi&amp;#195;&amp;#185; in l&amp;#195;&amp;#160;/ di un&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;inferriata.(p. 79)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;da &quot;Nu Jurne&quot; di Albino PierroPoesie in dialetto lucano di TursiGruppo Editoriale Forma, Torino 1983(disegno di Rocco Grieco)&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;ALBINO PIERRO (Tursi, 1916-1995) Sti mascre &amp;#195;&amp;#168; una silloge di 23 componimenti poetici che fa parte insieme ai Poemetti e a Si p&amp;#195;&amp;#179;&#039; nu Jurno, di un unico volumetto antologico, con un&#039;originale intoduzione dal taglio di intervista/conversazione di Tullio De Mauro, che quando usc&amp;#195;&amp;#172; da casa del poeta, con un fascio di appunti, qualche lettera e una registrazione informale, disse: &quot;Riuscir&amp;#195;&amp;#178; a mettere nero su bianco quello che Albino ha detto, a restituire alla scrittura la sua voce calda e grave, la pensosa voce meridionale di Albino?&quot; E ci riusc&amp;#195;&amp;#172; bene il professor De Mauro, cos&amp;#195;&amp;#172; come riusc&amp;#195;&amp;#172; il poeta tursitano a restituirci la forza, la debolezza e le contraddizioni di questa terra di Lucania selvaggia, misteriosa e arcaica. Ritornano nelle poesie di Si mascre i temi cari a Pierro, quelli che hanno fatto di lui un punto di riferimento importante della poesia contemporanea in Italia e all&#039;estero. Sono versi che vivono di un&#039;atmosfera magica e tragica al tempo stesso, sospesi tra realt&amp;#195;&amp;#160; e sogno, attraversati dal filo rosso dell&#039;amore, dell&#039;infanzia perduta, della lontananza e del ricordo, tagliati in due da quel dolore esistenziale &quot;urlante&quot; che da sempre accompagna e lacera la vita dell&#039;uomo devoto alla verit&amp;#195;&amp;#160; del segno e alla parola &quot;Tegne nu dulore ca nun mi l&amp;#195;&amp;#160;ssete / com&#039;a lu core i zanne di nu lupe&quot;.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;right&quot;&gt;by Maria Pina Ciancio&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;blogger-labels&quot;&gt;Etichette: &lt;a rel=&#039;tag&#039; href=&quot;http://lucaniart.blogspot.com/search/label/albino%20pierro&quot;&gt;albino pierro&lt;/a&gt;, &lt;a rel=&#039;tag&#039; href=&quot;http://lucaniart.blogspot.com/search/label/poesia&quot;&gt;poesia&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <description>[poesia -39]&lt;a href=&quot;http://bp0.blogger.com/__rzAjcxpr-Y/Rx-T4EZfeKI/AAAAAAAAAfM/Fm7P04TrtTU/s1600-h/brancale.jpg&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://bp1.blogger.com/__rzAjcxpr-Y/RyBoSe72g3I/AAAAAAAAAfw/8Bnl2PcAc1U/s1600-h/brancale.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5125211042698658674&quot; style=&quot;CURSOR: hand&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://bp1.blogger.com/__rzAjcxpr-Y/RyBoSe72g3I/AAAAAAAAAfw/8Bnl2PcAc1U/s320/brancale.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&quot;Non sar&amp;#195;&amp;#178; mai al sicuro dentro la parola&quot;Non oso pensarealla foglia che stride nelle ossadove seiancora una volta seiil reggimento della mia impazienzail fuoco della linguache veglia sul nostro accordotutto pu&amp;#195;&amp;#178; esserenoi siamo la nostra mancanza(p.123) *Niente pi&amp;#195;&amp;#185; lamentin&amp;#195;&amp;#168; gridi che raspanola gola dei rimorsi&lt;p&gt;sentire che possono accadere le cose&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Assolve le carniquesto abisso di sole in agguato(p.74)* Non siamo che cuore nell&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;intimoe non mi stanco di ripeterloanche se in un sussultomi copre le palpebrelo straccio del buioSempre nelle mani ho stretto forteil fascio di cannetremanti nella fiammae ci sono sceso fin gi&amp;#195;&amp;#185;nel dirupo che addomesticai volti duri nella pienadi questa pietra(p.102)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;versi tratti da &quot;L&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;ossario del sole&quot; di Domenico Brancale con una nota di Michele RanchettiCollana fondata da Mario Luzi, Passigli Poesia, 2007(foto di M.P. Ciancio -lettura di Domenico Brancale - Rionero in Vulture, 18-08-07)&lt;/p&gt;DOMENICO BRANCALE (&amp;#195;&amp;#168; nato a Sant&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;Arcangelo nel 1976 e vive a Bologna). Queste nuove poesie di &lt;a href=&quot;http://lucaniart.blogspot.com/2007/05/domenico-brancale-frantoi-di-luce.html&quot;&gt;Domenico Brancale&lt;/a&gt; vivono nel solco della continuit&amp;#195;&amp;#160; e dell&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;autenticit&amp;#195;&amp;#160;. Sono lame affilate che tagliano in un unico gesto un silenzio contratto e supremo. Quasi un grido. In un presente dove, ogni passato momento diventa un eterno momento, presente e assoluto, sotto una luce diretta e spietata che acceca &amp;#226;&amp;#128;&amp;#156;un sole piantato nel cranio/ avvampa le ali/ pure del destino&amp;#226;&amp;#128;&amp;#157;. Uno spazio aperto e metaforico sull&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;&lt;a href=&quot;http://www.passiglieditori.it/html/schedadettaglio.php?id=443&quot;&gt;ossario del sole&lt;/a&gt;, sulla traccia di un&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;assenza &amp;#226;&amp;#128;&amp;#156;Nel mortaio di pietra/ rimani tu/ in fondo ancora un nome/ da pestare a sangue&amp;#226;&amp;#128;&amp;#157;.Una poesia dal verso breve, solido e intenso dentro &amp;#226;&amp;#128;&amp;#156;i pugni stretti&amp;#226;&amp;#128;&amp;#157;, che si apre su un dolore assoluto che ingloba ogni cosa e non lascia spazi e fessure alla luce. Eppure non si pu&amp;#195;&amp;#178; non amare la bellezza e l&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;incandescenza di questi versi intarsiati di pieni e vuoti, di italiano e dialetto, che ardono di pathos, che stanno dentro la vita con tutta la loro bellezza tragica e disperata. In un equilibrio perfetto, prima dell&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;oltre.Leggi altre poesie di Domenico Brancale su &lt;a href=&quot;http://pillolediversi.blogspot.com/&quot;&gt;Pillole (di)versi.&lt;/a&gt;by Maria Pina Ciancio&lt;p class=&quot;blogger-labels&quot;&gt;Etichette: &lt;a rel=&#039;tag&#039; href=&quot;http://lucaniart.blogspot.com/search/label/domenico%20brancale&quot;&gt;domenico brancale&lt;/a&gt;, &lt;a rel=&#039;tag&#039; href=&quot;http://lucaniart.blogspot.com/search/label/poesia&quot;&gt;poesia&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <description>[narrativa -11] &lt;a href=&quot;http://bp0.blogger.com/__rzAjcxpr-Y/RwOdSxnUOEI/AAAAAAAAAd8/JnEO_SzXWeg/s1600-h/di+consoli.jpg&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://bp0.blogger.com/__rzAjcxpr-Y/RwOkSxnUOFI/AAAAAAAAAeE/JN6Mi9DU0cw/s1600-h/di+consoli.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5117114244085856338&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://bp0.blogger.com/__rzAjcxpr-Y/RwOkSxnUOFI/AAAAAAAAAeE/JN6Mi9DU0cw/s320/di+consoli.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;(brani tratti dal racconto &quot;Shakespear&quot;)Non so perch&amp;#195;&amp;#169; quest&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;estate facesse cos&amp;#195;&amp;#172; caldo. Ad Aversa presi un espresso e mi diressi verso Lecce. Tiravo fuori la testa dal finestrino e sentivo l&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;aria calda. C&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;era solo questo a fasciarmi la fronte: aria calda, vertigine dalla mattina alla sera.Nelle cuffiette ascoltavo Don Pizzica. E avevo caldo.Quando ho i capelli lunghi, sudo di pi&amp;#195;&amp;#185;; faccio le dita a spazzola e mi pettino i capelli all&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;indietro. Poi scopro che sono inzuppato alla schiena, all&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;inguine, al collo.Quest&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;estate ci fu la presa d&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;atto. Mia e dei miei amici.Abbiamo scoperto, quell&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;estate che stavamo imparando a capire il mondo. Tutto questo non succede mai in anni, in decenni, ma in mesi, settimane.Era estate e imparammo che c&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;era un meccanismo preciso, e pure che c&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;era soluzione ai pi&amp;#195;&amp;#185; grandi problemi del mondo.C&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;era nostalgia, che certe notti si risolveva in pianto. Io piango cos&amp;#195;&amp;#172;: all&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;improvviso sento un nodo alla gola, poi mi bruciano gli occhi e la pupilla si allarga. Ma le lacrime non scendono sulle guance. Non ho mai saputo perch&amp;#195;&amp;#169; non piango completamente, come le donne [...] (p.7)*Certe notti ho paura. Prego a bassa voce nella mia piccola casa. A quest&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;ora della notte mio padre si &amp;#195;&amp;#168; gi&amp;#195;&amp;#160; svegliato e forse piange per me, per questo suo figlio che ha i giorni contati. Me lo immagino immobile e grosso sul suo letto, con gli occhi spalancati e la canottiera sollevata sulla pancia.Mi piacerebbe se la morte fosse un luogo raggiungibile in macchina. Mio padre mi ci porterebbe con la sua Ford e nel tragitto parleremmo normalmente, come abbiamo sempre fatto. Una volta l&amp;#195;&amp;#172;, prima di spingermi nel burrone, mi abbraccerebbe e sentirei per l&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;ultima volta il suo odore forte di terra e di sudore &amp;#226;&amp;#128;&amp;#147;il suo odore di cavallo.Poi mi spingerebbe urlando, urlando come un cavallo al quale stiano strappando gli occhi dalla testa. (p.13)da &quot;lago negro&quot; di Andrea Di ConsoliL&#039;Ancora del mediterraneo, Napoli 2005(in alto, particolare di copertina di Stefano Ricci)ANDREA DI CONSOLI (&amp;#195;&amp;#168; nato a Zurigo da genitori lucani nel 1976 e vive a Roma). Ha il taglio della prosa poetica illuminante sulle cose, questo libro di racconti di &lt;a href=&quot;http://lucaniart.blogspot.com/2006/04/andrea-di-consoli-discoteca.html&quot;&gt;Andrea di Consoli&lt;/a&gt;. Venti storie sul Sud, fatte di sguardi e viaggi nella memoria e nei cambiamenti sociali di un tempo e di un&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;epoca. Un tempo che raccoglie altri tempi, viaggi che racchiudono altri viaggi. Uno scavo nel dramma generazionale, nella crudelt&amp;#195;&amp;#160; del quotidiano e degli affetti, dove narrazione e &amp;#226;&amp;#128;&amp;#156;pensiero riflessione&amp;#226;&amp;#128;&amp;#157; si annodano a maglie strette. Storie raccontate talvolta in prima, talvolta in terza persona con la forza della passione e della partecipazione, attraverso un linguaggio semplice e colloquiale, che si nutre di un tessuto che svela in profondit&amp;#195;&amp;#160; quella bellezza e quel dramma che si scambiano il giro in un istante. Ma &amp;#195;&amp;#168; quando la narrazione scivola piacevolmente verso approdi &quot;diartisti&quot; (penso a testi come quello riportato sopra) che l&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;autore riesce a regalarci pagine di una bellezza davvero toccante, autentica e vera. Un libro poetico &lt;a href=&quot;http://www.internetbookshop.it/code/9788883251764/di-consoli-andrea/lago-negro.html&quot;&gt;lago negro&lt;/a&gt;, fatto di sangue e carne, da cui emerge dirompente la solitudine e la nostalgia, il fallimento, il dolore che lacera e spacca, e che solo talvolta redime.by Maria Pina Ciancio&lt;p class=&quot;blogger-labels&quot;&gt;Etichette: &lt;a rel=&#039;tag&#039; href=&quot;http://lucaniart.blogspot.com/search/label/andrea%20di%20consoli&quot;&gt;andrea di consoli&lt;/a&gt;, &lt;a rel=&#039;tag&#039; href=&quot;http://lucaniart.blogspot.com/search/label/racconti&quot;&gt;racconti&lt;/a&gt;, &lt;a rel=&#039;tag&#039; href=&quot;http://lucaniart.blogspot.com/search/label/romanzo&quot;&gt;romanzo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <description>[poesia -38]&lt;a href=&quot;http://bp2.blogger.com/__rzAjcxpr-Y/RvPNtRnUODI/AAAAAAAAAd0/4I8s0YzztOA/s1600-h/guida.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5112656179701758002&quot; style=&quot;CURSOR: hand&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://bp2.blogger.com/__rzAjcxpr-Y/RvPNtRnUODI/AAAAAAAAAd0/4I8s0YzztOA/s320/guida.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt; ...che poi abbia senso andarsene o restarequi fra un luogo e un corpo che del luogo aprefinestre mamillari e del corpo altreleggere sintonie curiose ai nervimessi in questa nicchia abbandonata irtadi faggine e giocattoli di pioggialo spazio breve in realt&amp;#195;&amp;#160; &amp;#195;&amp;#168; pi&amp;#195;&amp;#185; che altro e oltrese stesso lunghissimo, un vuoto fattopneumaticamente come a raggierada un bulldozer, dosaggio perifrasticodel suo deponente ammaraggio soprabanchine o rivierasche monotoniela casa &amp;#195;&amp;#168; stata svuotata e ora dormeperch&amp;#195;&amp;#168; ha capito che dentro pu&amp;#195;&amp;#178; starcisolo il nero balbettante umanesimodai suoi stessi veli di frangia assoltacon pudore dal tortile avellanoseminudo inchiostro di conchiglia oramessa contro l&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;orecchio per sentirnela voce afosa, quel vociare balticodell&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;eremita appannato dal suo orlodi macerazione carbonica e poila testa, l&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;immemore planare in due...ti mette tristezza citare Gericonon riesci a seguire fino alla finecome invece vorresti un concerto jazzper via del suono di tromba e nascondila sciarpa nel corrimano incompiutocome quel girare su scale a chiocciolad&amp;#195;&amp;#160; il capogiro e il mondo entra veloceliquido esterrefatto nel principiodi nausea che ti sale in gola, pezzid&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;intonaco raschiato contro i ramidel pino, le chiocciole-faro intornol&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;intrusione spontanea nel futurotra le salmodie dei ritardi in presanetta, &amp;#195;&amp;#168; l&amp;#195;&amp;#172;, dove ti vien tolta l&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;ariache senza respiro devi decidere. *...luce, alterata tensione nervosadell&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;insegna e del prologo accanitocontro lo spazio e goccia d&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;attenzionesfilata da una fatica che addossala notte al fianco freddo e mette in tascale mani col portacenere in due orepulito e prosciugato come un restodi segatura tra stipite e sogliacome il mondo amato a distanza eppurenegato nell&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;andare incontro all&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;acquafiorita del burrone. Qui toccandolo spazio ogni materia lede i singolivuoti tra primo e secondo minutoledere perfino il graffio e il contorcersidell&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;orologio che vedo alto dietrole case illustrate a portici spentinel cuscino di nebbia su cui passo....le forme aperte m&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;inseguono e portanovia lo scoglio, l&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;abbaiare consuntodel suo sfrigolamento. Camminarecome fosse scrivere quattro disticisul camice bianco che opera in stanzedi allusione, nel drittofilo a grecadi un tavolo su cui viene lasciatodel pollo guasto e una vaschetta biancadi marmellata. E&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;un togliere continuoquesta resistenza all&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;anonimatodell&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;unanime. Una scodella pienadi stracci e il ritiro sociale vistocome valore del sangue distortocercando una sedia accanto al pattumedel cortile in cui viene acido il sensodel sudore, le gocce traslocatefratturando gli scalini, sbrecciandola febbre del cibo sul cui orlo giranera come un filatterio la primamosca del mattino, sorella moscabattuta dal tovagliolo ghiaiosoche stride, ruota sorda ai tasti freddidi un pianoforte astratto, aereo, sorpreso....la timidezza roca e fulminatadei morti passa per queste vie buonefra desertici battelli in cui a bolgiasi schiude l&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;inezia dell&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;usurantesventolio dei surrogati cosparsidi barbariche strie d&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;impastatriciqui nel fondo dove non so affrettarmiper sfuggire e ritrovare il fischiettiodei ligustri di quand&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;ero bambinotolto ai vivi e al mondo salvato, soloprimo uomo dopo la morte dell&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;aria.Versi inediti di Alfonso Guida, da &quot;Appunti su uno stanziamento&quot;San Mauro Forte, aprile 2007ALFONSO GUIDA (San Mauro Forte, Matera 1973) &amp;#226;&amp;#128;&amp;#156;Appunti su uno stanziamento&amp;#226;&amp;#128;&amp;#157; &amp;#195;&amp;#168; un lungo poemetto, scritto nell&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;aprile del 2007 e ancora inedito. Si compone di poesie scritte in endecasillabi &quot;sui margini scaleni di un verbo doloroso che ancora trattiene&amp;#226;&amp;#128;&amp;#157; (a. guida). Un linguaggio complesso e interiore, magmatico, ma lucido e consapevole caratterizza questi versi articolati su pi&amp;#195;&amp;#185; livelli di lettura: i viaggi della mente, lo spazio fisico, il senso dell&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;isolamento, il dolore, la solitudine errante.Siamo di fronte a un verso strutturato, fatto di pieni e vuoti, di lontananze e vicinanze, di passato e presente (l&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;intrusione spontanea nel futuro/ tra le salmodie dei ritardi in presa netta) di vita e morte; un verso che tende al superamento dell&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;orizzonte emotivo individuale e che conduce alla sperimentazione di un percorso dialettico ampio e articolato, aperto a una serie di possibilit&amp;#195;&amp;#160; di sdoppiamento della voce.Una poesia caleidoscopica e &amp;#226;&amp;#128;&amp;#156;frammentaria&amp;#226;&amp;#128;&amp;#157; &amp;#226;&amp;#128;&amp;#147;nonostante l&amp;#226;&amp;#128;&amp;#153;apparente unitariet&amp;#195;&amp;#160; e compattezza strutturale- che si d&amp;#195;&amp;#160; un ordine e lo distrugge immediatamente, senza titoli e senza punteggiatura, uno scavo della lingua nella lingua, alla ricerca di cifre che possano riscrivere la vita. Un prodigio della creazione.Altri versi di Alfonso Guida su &lt;a href=&quot;http://lucaniartscritture.blogspot.com/2007/05/estratti-da-poesie-su-tosse-muraria.html&quot;&gt;LucaniArt Voci&lt;/a&gt;.by Maria Pina Ciancio&lt;p class=&quot;blogger-labels&quot;&gt;Etichette: &lt;a rel=&#039;tag&#039; href=&quot;http://lucaniart.blogspot.com/search/label/alfonso%20guida&quot;&gt;alfonso guida&lt;/a&gt;, &lt;a rel=&#039;tag&#039; href=&quot;http://lucaniart.blogspot.com/search/label/poesia&quot;&gt;poesia&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
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