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    <title>~  * Acidadolce *  ~</title>
    <link>http://dolceacida.splinder.com/</link>
    <description>http://dolceacida.splinder.com&lt;br/&gt;Feed by &lt;a href='http://www.blogitalia.it'&gt;www.BlogItalia.it&lt;/a&gt;</description>
    <webMaster>info@blogitalia.it</webMaster>
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      <title> ...</title>
      <link>/post/16761319</link>
      <description>&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;Sei cresciuto negli anni &#039;90 se...&lt;/p&gt;

... ricordi tutti e cinque i nomi delle spice girls, costumi orrendi compresi
... giocavi al nintendo 64 
... eri un&#039;appassionata di beverly hills 90210
... ascoltavi la musica alla radio, massimo col mangianastri!
... compravi il calippo fizz alla cocacola e il luke
... collezionavi ciucciotti colorati e di plastica
... ancora ti stai chiedendo che fine abbia fatto carmen san diego
... conosci il significato di &#039;togli la cera, metti la cera&#039;
... i power rangers erano il telefilm pi&amp;ugrave; bello del mondo
... e subito dopo venivano otto sotto un tetto e willy il principe di belair
... giocavi con l&#039;hula hop
... i pattini avevano ancora quattro ruote NON in fila
... guardavi i miei mini pony, alvin superstar e le tartarughe ninja
... barbie era ancora sposata con ken
... non esisteva mercoled&amp;igrave; senza una copia del topolino (o minnie&amp;amp;co o il giornalino di barbie)
... giocavi a twister (ed eri ingenuo abbastanza da non pensare a strane mosse)
... compravi cio&amp;egrave; e andavi orgogliosamente in giro con tutte le cinfrusaglie che vi erano allegate
... hai visto titanic almeno tre volte, di cui due al cinema e di fila
... usavi gli orecchini stick di gomma
... amavi blossom e bayside school
... ricordi chi sono i five e il loro trashissimo video con la sagoma di cartone
... non esistevano internet e gli sms e ci si chiamava ancora a casa per mettersi d&#039;accordo per le uscite
... mangiavi la girella per merenda
... collezionavi i paciocchini!
... gli insegnanti ti facevano leggere i ragazzi della via pal, piccole donne e l&#039;isola del tesoro
... adoravi il gusto di gelato al puffo!
... hai rivisto mille volte la sirenetta, la bella e la bestia e aladdin
... non ti perdevi la solita replica natalizia di &#039;mamma ho perso l&#039;aereo&#039;
... giocavi coi lego e crystal ball!
... ti stai ancora chiedendo come facesse puffetta a soddisfare le voglie di tutti i puffi!


Lo scopo di questo testo &amp;eacute; quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati negli anni &#039;80 (anno pi&amp;ugrave;, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria
fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, n&amp;eacute; abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, n&amp;eacute; abbiamo votato il referendum per l&#039;aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia &#039;90, con la mascotte Ciao. Per non aver vissuto direttamente il &#039;68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica pi&amp;ugrave; di quanto credono e pi&amp;ugrave; di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori
e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ci&amp;ograve; che chiedevamo, per&amp;ograve; ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi s&amp;igrave; che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l&#039;ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a
colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta &amp;egrave; stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturit&amp;agrave; e i pionieri del 3+2&amp;hellip;
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate d ei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina
D&#039;Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos&#039;&amp;egrave; il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni
improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le pi&amp;ugrave; giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l&#039;hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall&#039;Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.
Siamo la generazione che and&amp;ograve; al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell&#039;Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male, per non parlare dei chicchirich&amp;igrave;; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball (&amp;quot;con Crystal Ball ci puoi giocare&amp;hellip;&amp;quot;), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mim&amp;igrave; Ayuara, l&#039;Incredibile
Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lam&amp;ugrave;, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapap&amp;agrave;, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l&#039;ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno
insieme.
La generazione che non ricorda l&#039;Italia Mondiale &#039;82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l&#039;Italia di quest&#039;anno &amp;egrave; la favorita&amp;hellip;
L&#039;ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all&#039;inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
L&#039;ultima generazione degli spinelli&amp;hellip;
Guardandoci indietro &amp;egrave; difficile credere che siamo ancora vivi:
viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco n&amp;eacute; protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c&#039;erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si &amp;egrave; mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l&#039;aceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, per&amp;ograve; ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l&#039;acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello dell a verit&amp;agrave;, non in una chat.
Abbiamo avuto libert&amp;agrave;, fallimenti, successi e responsabilit&amp;agrave; e abbiamo imparato a crescere con tutto ci&amp;ograve;.

Noi che:

-ci divertivamo anche facendo &#039;Strega comanda color&#039;
-facevamo &#039;Palla Avvelenata&#039;.
-giocavamo regolare a &#039;Ruba Bandiera&#039;.
-non mancava neanche &#039;dire fare baciare lettera testamento&#039;.
-i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
-quando giocavamo col Lego facevamo anche castelli alti 6 piani che non si smontavano mai.
-chi andava in bici senza mani era il pi&amp;ugrave; figo.
-anche quelli che impennavano per&amp;ograve; non se la tiravano poco.
-&#039;posso giocare anche io?&#039; &#039;e no...sai, la palla non &amp;egrave; mia&#039;
-suonavamo al campanello per chiedere se c&#039;era l&#039;amico in casa.
-facevamo a gara a chi masticava pi&amp;ugrave; big-babol contemporaneamente.
-avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
-i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
-dopo la prima partita c&#039;era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.
-giocavamo a &#039;Indovina Chi?&#039; anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria.
-sul pullman della gita giocavamo a fiori frutta e citt&amp;agrave; (e la citt&amp;agrave; con la D era sempre Domodossola)..
-con 100 lire ti prendevi 1 cicca con le 3 figurine dei calciatori..
-ci mancavano sempre quattro figurine per finire pure l&#039;album Panini.
-ce l&#039;ho ce l&#039;ho...MANCA
-le cassette della Disney le abbiamo viste cos&amp;igrave; tante volte che ora a distanza di 15 anni sappiamo ancora cosa cantavano robin hood e little john.
-in TV guardavamo solo i cartoni animati.
-avevamo i cartoni animati belli!!!
-litigavamo su chi fosse pi&amp;ugrave; forte tra le tartarughe ninja
-abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino.
-cercavamo di far sorridere i sofficini ma si rompevano sempre in 2
-non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo.
-i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno.
-si andava in cabina alla fine della scuola per prendere le schede finite.
-c&#039;era la macchina fotografica usa e getta e facevi fino a 20 foto.
-non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicit&amp;agrave; della Coca Cola o della Bauli con l&#039;albero.
-le palline di natale erano di vetro e si rompevano.
-se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
-guardavamo film dell&#039;orrore anche se avevi paura.
-giocavamo a calcio durante l&#039;intervallo col tappino della bottiglia.
-c&#039;era sempre quello che veniva a scuola con la bottiglia dell&#039;acqua solo per avere il tappino
-suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
-nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.
-il bagno si poteva fare solo dopo 2 ore che avevi finito di mangiare.
-a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali e senza rotelle.
-quando a scuola c&#039;era l&#039;ora di ginnastica partivamo da casa in tuta e con le scarpette nello zaino.
-a scuola ci andavamo da soli e tornavamo da soli.
-se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
-le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
-internet non esisteva.
-il &#039;Disastro di Cernobyl&#039; l&#039;abbiamo vissuto nascendo e ci pensavano tutti destinati a 6 dita.
-la merenda a scuola te la portavi da casa
-la merenda portata da casa, all&#039;intervallo era sempre in briciole
-non sapevamo cos&#039;era la morale, solo che era sempre quella.. far merenda con Girella..
-si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
-se andavi in strada non era cos&amp;igrave; pericoloso.
-per&amp;ograve; sapevamo che erano le 4 perch&amp;eacute; stava per iniziare BIM BUM BAM.
-il primo novembre era &#039;Tutti i santi&#039;, mica Halloween.

Che fortuna, esserci stati.
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      <title> ...</title>
      <link>/post/14165018</link>
      <description>
&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;UNA &amp;Egrave; TROPPO POCO, DUE SONO TANTE 
QUANTE PRINCIPESSE NEL CASTELLO HAI NASCOSTO?
(&amp;quot;Hai notato che pi&amp;ugrave; invecchi e pi&amp;ugrave; esci con ragazze pi&amp;ugrave; giovani? 
Tra un po&#039; uscirai con uno spermatozoo&amp;quot;)&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Grazie alla segnalazione del mio amato Jose Cuervo (semper fidelis) oggi assegnamo all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave;&amp;nbsp;
El Premio de la Humildad nella categoria &amp;ldquo;Non &amp;egrave; bello ci&amp;ograve; che &amp;egrave; bello, figurarsi questi libri&amp;rdquo; a 
&amp;ldquo;Mia madre non voleva. Autobiografia di Giovanni Calone. Che sarei io&amp;rdquo;. 
Che sarebbe Massimo Ranieri. 
Che sarebbe un cantante. 
Ma perch&amp;eacute; fare una cosa bene quando ne puoi fare due male?
Il leone del rione Santa Lucia allora scrive e ci racconta tutto: &amp;ldquo;dall&#039;infanzia priva di giochi, trascorsa a faticare come un adulto, alle prime esibizioni canore mentre serve ai tavoli dei bar&amp;rdquo;.
Da pizza pizza maresci&amp;agrave; alle fughe da gazzella quando ai citofoni&amp;nbsp;chiedeva: 
&amp;ldquo;C&amp;rsquo;&amp;egrave; Gigi? E la Cremeria?&amp;rdquo;. 
Morale della favola: &amp;ldquo;non &amp;egrave; importante che tu sia un leone o una gazzella, l&#039;importante &amp;egrave; che se 
ti metti a scrivere un libro me lo dici prima!&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
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    </item>
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      <title> ...</title>
      <link>/post/13650101</link>
      <description>HASTA&amp;nbsp;PLAYBOY SIEMPRE!
(LA VERDAD DUELE Y TU LO SABES)



Comunque a sedici anni &amp;egrave; una merda 
Il futuro &amp;egrave; una macchia e manco m&amp;rsquo;importa 
Io vado per inerzia poi in un battito d&amp;rsquo;ali 
Ci siamo trovati di colpo spostati 10 anni pi&amp;ugrave; in l&amp;agrave; 
Un amico sparisce uno s&amp;rsquo;imborghesisce fa figli 
E dispensa consigli e ovviet&amp;agrave;... 




Mentre tutti si affannano a ripescare dal passato pi&amp;ugrave; o meno remoto successi d&amp;rsquo;antan, la vostra 
fa un passo avanti e, con l&amp;rsquo;aiuto del suo fidato collaboratore Jose Cuervo, cerca di indovinare 
chi saranno gli autori condannati a grattare il fondo della classifica nella categoria 
&amp;ldquo;Non &amp;egrave; bello ci&amp;ograve; che &amp;egrave; bello, figurarsiquesti libri&amp;rdquo;. Se guardate Luciano Onder come se fosse 
l&amp;rsquo;oracolo di Delfi, &amp;ldquo;Superare l&#039;eiaculazione precoce&amp;rdquo; di Michael E. Metz e Barry&amp;nbsp;McCarthy (Eclipsi) &amp;egrave; il libro per voi. 
&amp;ldquo;Con l&#039;ausilio di esempi illustrativi e la proposta di numerosi esercizi (!)&amp;rdquo; gli autori, che entrano direttamente al 75esimo posto nella Top 100 di iBS, ci assicurano che &amp;egrave; possibile guarire dalle 
nove (ripeto, nove) differenti varianti dalla sindrome di Speedy Gonzales. 
Un libro che si finisce velocemente, in linea con lo stile dei lettori a cui si rivolge. 
Per chi pensa che la potenza &amp;egrave; nulla senza il controllo.


    </description>
    </item>
    <item>
      <title> ...</title>
      <link>/post/13649209</link>
      <description>&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;I&amp;nbsp;CONSIGLI DI UN PIRLA
&amp;nbsp;(JOSE CUERVO TE QUIERO)&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;Se ti dicono di alzarti tu siedi 
E quando siedono tu alzati in piedi 
Non aver fede solo in quello che vedi 
Insegui i sogni fino a quando ci credi 
T&amp;rsquo;insulteranno a gran voce e tu ridi 
Ti chiuderanno la bocca e tu scrivi 
Se ti picchieranno e t&amp;rsquo;imporranno divieti 
Tu fatti beffa dei tuoi padroni 
E canta i loro segreti...
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;
Vincitrice a mani basse della Coppa delle Coppe della banalit&amp;agrave; &amp;ldquo;L&#039; amore non fa per me&amp;rdquo; 
di Federica Bosco (Newton &amp;amp; Compton) che si piazza ufficialmente al secondo posto
(nessuno pu&amp;ograve; mettere Vera Gemma in un angolo) nella categoria &amp;ldquo;Non &amp;egrave; bello ci&amp;ograve; che &amp;egrave; bello, figurarsi questi libri&amp;rdquo;. Diamogliene atto: al terzo romanzo c&amp;rsquo;&amp;egrave; pur sempre arrivata, ma ci sono 80 persone disposte a giurare - e noi con loro - che il suo (tutt&amp;rsquo;altro che) atteso seguito di 
&amp;ldquo;Mi piaci da morire&amp;rdquo; ci ha persino fatto rimpiangere i libri della collana Scrittomisto. 
E se questo &amp;egrave; un merito...
&lt;/p&gt;
    </description>
    </item>
    <item>
      <title> ...</title>
      <link>/post/13596411</link>
      <description>&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;FAMME CAP&amp;Igrave;: MA CHE CE VOI CONVINCE CHE LA MERDA &amp;Egrave; BONA?


&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&amp;quot;Ma lo voi gir&amp;agrave;!&amp;quot;
&amp;quot;Ecco qua&amp;quot;
&amp;quot;Ma che &amp;egrave; ah&amp;ograve;?&amp;quot;
&amp;quot;Come che &amp;egrave;? &amp;Egrave; un Sironi, tra i pi&amp;ugrave; famosi pubblicato su tutti i cataloghi.&amp;quot;
&amp;quot;Ma c&#039;ha le zinne viola!&amp;quot;
&amp;quot;Certo! &amp;Egrave; del periodo pessimista. Il pi&amp;ugrave; raro.&amp;nbsp;&amp;Egrave; valuato 90 milioni,io a te te lo regalo a 20&amp;quot;
&amp;quot;Ma che ce faccio??&amp;quot;
&amp;quot;Come che ce fai? Soltanto il prestigio e la classe che ti d&amp;agrave;. Questo se te l&#039;attacchi in ufficio c&#039;hai uno scatto da cos&amp;igrave; a cos&amp;igrave;&amp;quot;
&amp;quot; Ah&amp;ograve;, ma me stai a cojon&amp;agrave;?! Io c&#039;ho un centro carni, se m&#039;attacco questo pare la reclame della carne guasta&amp;quot;
&amp;quot;Allora mettitelo in casa, fai un figurone! Io ce l&#039;ho avuto in salotto per 20 anni e tu non sai quanto mi ha aiutato a me, le serate che mi ha risolto, perch&amp;eacute; &amp;egrave; un argomento di conversazione sai?&amp;quot;
&amp;quot;Ah c&#039;&amp;egrave; pure chi c&#039;ha il coraggio de parl&amp;agrave; de sta crosta?&amp;quot;
&amp;quot;Ma scherzi? Infatti c&#039;&amp;egrave; pure chi dice: &amp;quot;Se c&#039;ha le zinne viola, de che colore c&#039;avr&amp;agrave; er culo?&amp;quot;
&amp;quot;S&amp;egrave;, turchese.&amp;nbsp;A Tony ma che me voi sol&amp;agrave; prorio a me? &amp;quot;
&amp;quot;Walter io ti prego&amp;quot;
&amp;quot;Ma nun preg&amp;agrave;, ma &#039;n te vedi che sei ridicolo?&amp;quot;

&lt;p&gt;
Premio della Critica nella categoria &amp;ldquo;Non &amp;egrave; bello ci&amp;ograve; che &amp;egrave; bello, figurarsi questi libri&amp;rdquo; per 
l&amp;rsquo;opera prima dell&amp;rsquo;inedito duo&amp;nbsp;Silvio Muccino-Carla Vangelista, testo che vanta uno dei 
titoli pi&amp;ugrave; originali nella storia della letteratura: &amp;quot;Parlami d&amp;rsquo;amore&amp;quot; (Rizzoli). 
Escluso inspiegabilmente dalla classifica dei 100 libri pi&amp;ugrave; venduti su IBS (non &amp;egrave; mica facile 
tenere il passo di Cristicchi e di Pornoromantica), alza il polverone delle groupies del tenebroso 
Muccino jr che lo vorrebbero primo in tutte le classifiche di tutto il mondo per almeno 150 anni, tanto ha talento, tanto &amp;egrave; sensibile, tanto vale oro (come Carmen, che gli rifila un 5/5 pieno e 
vuole assolutamente che si sappia &amp;ldquo;SOLO UNA COSA E&#039; FANTASTICO NON HO FINITO DI LEGGERLO PERCHE&#039; SONO SEMPRE AVVOLTE DAI COMPITI PERO&#039;IO SONO UNA muccinina93 PER SEMPRE!!! 
CIAO E BACIONI!!!!!!&amp;rdquo;). Qualcuno osa una timida critica (&amp;ldquo;L&#039;impoverimento culturale si testa anche 
in libri pessimi come questo&amp;rdquo;), ma noi no! No, per favore! Non privateci delle sensualissime e per nulla commerciali avventure di Sasha dai capelli impettinabili, e di Nicole con una rivoluzione lontana. E la storia? Bella pure quella: niente preamboli inutili, niente improbabili storie d&#039;amore con Moccia sullo sfondo, niente lungaggini (solo 400 pagine). 
Insomma, niente. &lt;/p&gt;
&lt;/p&gt;
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